Il Gonfalone della Manzoni

L’identità musicale della Città di Lecco

Racchiudere la storia in un simbolo: questo è il significato del gonfalone di una banda, e ancora più lo è nel caso della Banda “Manzoni” progettato dall’architetto Bruno Bianchi. Il nostro stendardo (fig 1) attraversa le strade e le piazze, viene esposto nei teatri e nelle sale da concerto per testimoniare una profonda continuità della proposta artistica della banda con la storia della propria città di appartenenza, Lecco.

L’onore di essere banda cittadina scaturisce già dalla fondazione voluta proprio dal Municipio (7 febbraio 1862), quando i musicisti erano a tutti gli effetti dipendenti comunali, indossavano la divisa ufficiale della Guardia Nazionale (fig. 2) accedevano alla banda per pubblico concorso ricevendone una diaria (fig 3). In ogni aspetto della vita della banda appare l’indissolubile legame con la città di Lecco, come è ben rappresentato addirittura dai particolari allegorici che ornano la pergamena manoscritta riportante il repertorio delle partiture (fig 4): nel medaglione è rappresentata una graziosa miniatura della città (fig 5). Nel periodo tra le due guerre mondiali la banda assume il nome di “Banda Municipale di Lecco” – ben visibile nel cartello da concerto esposto in una foto del 1929 (fig.5bis) . Nel ventennio fascista la banda è stata costretta ad adeguarsi alle pressioni politiche emergenti indossando come divisa una camicia nera ed essendo soggetta a tutti i controlli della censura. Con la Liberazione del 25 aprile 1945 (26 aprile a Lecco) si inaugura un nuovo rapporto con la città: la banda sfila per le strade di Lecco scortata dai partigiani, ed è l’inizio di un nuovo corso artistico e culturale. Il 6 dicembre 1966, in occasione del centenario di fondazione, il Corpo Musicale “Alessandro Manzoni” della Città di Lecco viene insignito della benemerenza civica con diploma e medaglia d’oro (fig 6) . Contestualmente gli viene concesso l’utilizzo dell’effige comunale stilizzata nello scudetto blu ancora oggi cucito sulla divisa (fig 7), onore concesso solo ad un altro gruppo musicale comunale, quello dei Firlinfeu “Renzo e Lucia”, i quali lo cuciranno in campo verde.

Una bellissima sintesi grafica ed estetica del legame tra la banda “Manzoni” e la Città di Lecco è stata opera dell’architetto Bruno Bianchi. Incaricato di disegnare il nuovo gonfalone negli Anni ’70, progettò con criteri moderni e, per l’epoca, dirompenti un’immagine visiva innovativa ed accattivante (fig 8,9,10) . All’interno di una cornice arancio e in campo blu, disegnò in alto una tromba stilizzata di colore oro sotto la quale compaiono le scritte bianche, disposte una parola per riga, Corpo – Musicale – Alessandro – Manzoni. Il richiamo alla città di Lecco venne evidenziato scrivendo “Lecco” in carattere di verso e in colore verde, affiancando alla scritta il logo cittadino con lo scudo bipartito, la croce rosa in campo bianco del Gran Ducato di Milano ed il leone rampante rivolto a destra.

Figura 1 - Lo stendardo